Aktuelles zur Genetik der Ziegenmilch
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Seit der vor 2 Jahren erfolgten Umstellung der Abstammungskontrolle auf SNP-Daten werden routinemässig Zusatztests für züchterisch interessante Merkmale durchgeführt und im CapraNet ausgewiesen. Dieser Artikel liefert eine aktuelle Übersicht zur Verbreitung der bislang bekannten Allele mit Einfluss auf den Eiweiss- und Fettgehalt in der Milch und zeigt auf, wie unterschiedlich die Situation in den verschiedenen Schweizer Herdebuchrassen ist.
Depuis le passage du contrôle d’ascendance aux données SNP, il y a deux ans, des tests complémentaires sont effectués en routine pour certaines caractéristiques intéressantes en élevage et consignés dans CapraNet. Cet article fournit une vue d’ensemble actuelle de la distribution des allèles connus à ce jour ayant une influence sur la teneur en protéine et matière grasse du lait. Il souligne à quel point la situation varie au sein des différentes races du herd-book suisse.
Da quando, due anni fa, è stata introdotta la tipizzazione degli SNP (si tratta di marcatori genetici) per verificare l’ascendenza, sono stati eseguiti sistematicamente altri test specifici per le caratteristiche di interesse zootecnico, che sono stati pubblicati su CapraNet. Questo articolo fornisce una panoramica aggiornata sulla diffusione degli alleli finora noti che influiscono sul contenuto di proteine e grassi nel latte. L’articolo illustra inoltre le variazioni relative alle condizioni delle diverse razze registrate nel Libro Genealogico Svizzero. È anche stato possibile ottenere indicazioni sulla presenza di altri alleli rari e in parte non ancora scoperti. Il nuovo allele, scoperto per la prima volta nella Capra Grigia, rappresenta quindi un primo esempio e illustra il potenziale degli animali delle razze rare. I genotipi della caseina alfa-S1 variano tra le razze e per la prima volta si è potuto mostrare, a titolo di esempio nella razza Camosciata delle Alpi, che tali genotipi determinano in modo significativo il contenuto proteico del latte. Una tendenza analoga si osserva pure nelle capre del Toggenburgo e nelle capre Saanen, sebbene al momento non sia stato genotipizzato un numero sufficiente di animali per formulare un’affermazione statisticamente valida. In linea di principio, si può dunque tenere conto del genotipo individuale della caseina alfa-S1 ai fini dell’allevamento, in modo da aumentare la frequenza degli alleli preferiti a medio termine. Parallelamente, la pianificazione zootecnica può tenere conto della presenza di animali con un genotipo omozigote per gli alleli piuttosto sfavorevoli, al fine di evitare in futuro animali con contenuti proteici del latte eccessivamente bassi. I genotipi DGAT1 influenzano in sostanza il contenuto di grasso nel latte, sebbene l’allele indesiderato, in precedenza scoperto in Francia, sia raro e la selezione dell’allele favorevole sia possibile senza problemi. Le valutazioni effettuate finora confermano che gli alleli determinano le quantità di caseina alfa-S1 e di DGAT1 nel latte di capra e che un tal effetto è molto probabilmente riscontrabile anche nel latte delle razze svizzere, per cui vale la pena di tenerne conto nel lavoro di selezione. Le valutazioni effettuate finora confermano che gli alleli determinano le quantità di caseina alfa-S1 e di DGAT1 nel latte caprino e che questo effetto si riscontra probabilmente anche nel latte delle razze svizzere; di conseguenza vale la pena di tenerne conto nell’attività zootecnica. In generale, diversi tipi di profile aziendale, a prescindere dalle razze caprine, ne traggono vantaggio.
Date of Publication
2022-12-01
Publication Type
Magazine Article
Language(s)
de
Contributor(s)
Signer-Hasler, Heidi | |
Bangerter, Erika |
Additional Credits
Publisher
Verlagsgenossenschaft Caprovis
Magazine Title
Access(Rights)
restricted